Programma
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Bologna ha da sempre un ruolo centrale in Italia e in Europa.
La sua storia debordante e la sua invidiabile posizione geografica unite all'operosità dei bolognesi le hanno permesso di essere un centro di eccellenza del sapere grazie alla sua Università, di avere un ruolo internazionale di primo piano nei commerci e di sviluppare un sistema industriale di grande qualità.
Negli ultimi venti anni Bologna ha perso slancio, vitalità, benessere e visione.
In poche parole ha cessato di essere una città creativa.
I bolognesi hanno risposto la loro fiducia su amministratori che hanno tradito le loro aspettative.
Per questo motivo, lo scorso 14 gennaio ho scelto di candidarmi a sindaco del Comune di Bologna.
Vedere la mia città maltrattata, degradata, impoverita delle sue potenzialità, governata da estranei che non l'hanno evidentemente mai amata e, anzi, l'hanno trattata come fosse una provincia dell'Impero, mi ha indotto a farmi avanti, a impegnarmi in prima persona per guidarne la rinascita. Il mio programma è ispirato da cinque valori irrinunciabili: la libertà, la legalità, il lavoro, la lungimiranza e i legami.
Valori che guideranno il mio agire e il cui obiettivo finale sarà far primeggiare Bologna in Italia, in Europa e nel Mondo.
LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA PER LA BOLOGNA DEL 2014
Sì alla libera circolazione delle idee
Si alla libera iniziativa economica
Si alla libertà delle relazioni sociali
Sì ad un sindaco civico con profondi legami con la città
Si a un sindaco sempre a disposizione dei cittadini per risolverne i problemi
Sì ad uno stile manageriale applicato all'amministrazione della 'cosa pubblica'
Si a una città sicura per tutti
Si alla valorizzazione del corpo di Polizia Municipale
Sì a un assessorato alla sicurezza
Si a un numero verde dedicato ai cittadini che intendono denunciare il degrado
Sì a un protocollo d'intesa con i gestori dei locali
Sì all'aumento dell'illuminazione delle strade
Sì a pene più severe contro chi imbratta i muri
Si alla videosorveglianza sugli autobus
Sì alla realizzazioni di toilette pubbliche
Si alla realizzazione di nuovi spazi verdi per fare sgambare i cani
Sì alla metropolitana sul modello 'Metrò che Vorrei'
Si alla creazione di duemila posti auto prossimi al centro storico
Sì a piste ciclabili più fruibili, più segnalate e più sicure
Sì alla riorganizzazione dell'autostazione come 'transit point' per le merci dirette ai negozi del centro storico
Si al terzo ponte sul Reno
Si a un nuovo piano del traffico per il centro storico
Si a veicoli di trasporto pubblico a emissione zero
Si a controllo e incentivi per la riduzione dell'inquinamento da riscaldamento
Si all'accesso al centro storico per la auto elettriche, ibride o a metano
Si alla riduzione delle strisce blu nella seconda fascia periferica
Si a una fascia alberata ai lati della tangenziale
Si alla realizzazione dei parchi pubblici Prati di Caprara e Staveco
Sì a un aeroporto di livello internazionale che si ponga ai vertici per la qualità dei servizi e per il numero di visitatori
Si a un progetto che sfrutta la centralità di Bologna rispetto ai corridoi europei e all'alta velocità
Si alla finanza di progetto
Sì alla realizzazione di un fondo per le imprese
Sì al rilancio dell'attività congressuale della Fiera
Sì alla Bologna Hi-Tech, polo di ricerca tecnologica
Si alla digitalizzazione delle pratiche comunali per snellirle
Sì alla trasparenza dell'amministrazione
Si alla valorizzazione della macchina comunale
Si a una città che valorizza le sue eccellenze
Sì alla realizzazione di grandi opere e al potenziamento di quelle esistenti
Sì ad una sinergia con il Centergross, eccellenza nel pronto-moda europeo
Sì ad una gara internazionale di architetti per rilanciare l'immagine di Bologna
Sì ad un Parco Nord più accessibile e sfruttato dai bolognesi
Si alla città metropolitana
Si a una politica che mette al centro la famiglia e l'individuo
Sì al ripensamento del Welfare facendo prevalere la sussidiarietà tra Comune, business community e associazioni No profit
Sì alla modifica delle procedure per l'assegnazione delle case popolari, in base agli anni di residenza
Sì a un fondo per i nuovi nati fino ai 18 anni
Sì a un fondo per agevolare l'acquisto dell'abitazione alle giovani coppie
Sì a tre anni di affitto gratuito ai laureati con 110 e lode che intendono vivere e lavorare a Bologna
Sì all'aumento delle ore di assistenza domiciliare agli anziani e ai portatori di handicap
Si al raddoppio di iniziative come "Angeli alle fermate".
Si alla gestione manageriale della cultura
Sì alla realizzazione di un'Agorà culturale, punto di riferimento nazionale ed europeo
Si alla realizzazione di nuovi impianti sportivi e all'ammodernamento di quelli esistenti
Si alla valorizzazione delle polisportive e alla creazione di un "marchio Bologna"
Si al ripristino della funivia per San Luca
No alle ideologie sconfitte dalla storia
No ai pregiudizi
No a chi non ama Bologna
No a una città capace solo di voltarsi indietro e rievocare un glorioso, lontano, passato.
No a una città che non si prende cura delle fasce sociali a disagio
No alla moschea
No al degrado
No alla paura delle donne di uscire di casa
No ad una città sporca
No all'abuso di alcool
No al cieco permissivismo
No alla maleducazione
No alla perdita di occupazione e impieghi
No alla burocrazia ostacolo per qualsiasi iniziativa.
No a una città ingessata
No al Civis sotto le Due Torri.
No all'uso irrazionale di Sirio e Rita
No alla ottusa pedonalizzazione della zona universitaria
No alle buche nelle strade
No alle multe solo per fare cassa
No al Parco Nord usato una volta all'anno solo per una maxifesta di partito
No ad una Bologna che non sa rinnovarsi
No alla fuga dei bolognesi: in trent'anni siamo passati da 480mila abitanti a 375mila
No a una città da serie B
Prosegue la raccolta di idee e di indicazioni dei cittadini.