Programma

il Programma di Alfredo cazzola


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Bologna ha da sempre un ruolo centrale in Italia e in Europa.

La sua storia debordante e la sua invidiabile posizione geografica unite all'operosità dei bolognesi le hanno permesso di essere un centro di eccellenza del sapere grazie alla sua Università, di avere un ruolo internazionale di primo piano nei commerci e di sviluppare un sistema industriale di grande qualità.

Negli ultimi venti anni Bologna ha perso slancio, vitalità, benessere e visione.

In poche parole ha cessato di essere una città creativa.

I bolognesi hanno risposto la loro fiducia su amministratori che hanno tradito le loro aspettative.

Per questo motivo, lo scorso 14 gennaio ho scelto di candidarmi a sindaco del Comune di Bologna.

Vedere la mia città maltrattata, degradata, impoverita delle sue potenzialità, governata da estranei che non l'hanno evidentemente mai amata e, anzi, l'hanno trattata come fosse una provincia dell'Impero, mi ha indotto a farmi avanti, a impegnarmi in prima persona per guidarne la rinascita. Il mio programma è ispirato da cinque valori irrinunciabili: la libertà, la legalità, il lavoro, la lungimiranza e i legami.

Valori che guideranno il mio agire e il cui obiettivo finale sarà far primeggiare Bologna in Italia, in Europa e nel Mondo.

LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA PER LA BOLOGNA DEL 2014

Sì alla libera circolazione delle idee

Si alla libera iniziativa economica

Si alla libertà delle relazioni sociali

Sì ad un sindaco civico con profondi legami con la città

Si a un sindaco sempre a disposizione dei cittadini per risolverne i problemi

Sì ad uno stile manageriale applicato all'amministrazione della 'cosa pubblica'

Si a una città sicura per tutti

Si alla valorizzazione del corpo di Polizia Municipale

Sì a un assessorato alla sicurezza

Si a un numero verde dedicato ai cittadini che intendono denunciare il degrado

Sì a un protocollo d'intesa con i gestori dei locali

Sì all'aumento dell'illuminazione delle strade

Sì a pene più severe contro chi imbratta i muri

Si alla videosorveglianza sugli autobus

Sì alla realizzazioni di toilette pubbliche

Si alla realizzazione di nuovi spazi verdi per fare sgambare i cani

Sì alla metropolitana sul modello 'Metrò che Vorrei'

Si alla creazione di duemila posti auto prossimi al centro storico

Sì a piste ciclabili più fruibili, più segnalate e più sicure

Sì alla riorganizzazione dell'autostazione come 'transit point' per le merci dirette ai negozi del centro storico

Si al terzo ponte sul Reno

Si a un nuovo piano del traffico per il centro storico

Si a veicoli di trasporto pubblico a emissione zero

Si a controllo e incentivi per la riduzione dell'inquinamento da riscaldamento

Si all'accesso al centro storico per la auto elettriche, ibride o a metano

Si alla riduzione delle strisce blu nella seconda fascia periferica

Si a una fascia alberata ai lati della tangenziale

Si alla realizzazione dei parchi pubblici Prati di Caprara e Staveco

Sì a un aeroporto di livello internazionale che si ponga ai vertici per la qualità dei servizi e per il numero di visitatori

Si a un progetto che sfrutta la centralità di Bologna rispetto ai corridoi europei e all'alta velocità

Si alla finanza di progetto

Sì alla realizzazione di un fondo per le imprese

Sì al rilancio dell'attività congressuale della Fiera

Sì alla Bologna Hi-Tech, polo di ricerca tecnologica

Si alla digitalizzazione delle pratiche comunali per snellirle

Sì alla trasparenza dell'amministrazione

Si alla valorizzazione della macchina comunale

Si a una città che valorizza le sue eccellenze

Sì alla realizzazione di grandi opere e al potenziamento di quelle esistenti

Sì ad una sinergia con il Centergross, eccellenza nel pronto-moda europeo

Sì ad una gara internazionale di architetti per rilanciare l'immagine di Bologna

Sì ad un Parco Nord più accessibile e sfruttato dai bolognesi

Si alla città metropolitana

Si a una politica che mette al centro la famiglia e l'individuo

Sì al ripensamento del Welfare facendo prevalere la sussidiarietà tra Comune, business community e associazioni No profit

Sì alla modifica delle procedure per l'assegnazione delle case popolari, in base agli anni di residenza

Sì a un fondo per i nuovi nati fino ai 18 anni

Sì a un fondo per agevolare l'acquisto dell'abitazione alle giovani coppie

Sì a tre anni di affitto gratuito ai laureati con 110 e lode che intendono vivere e lavorare a Bologna

Sì all'aumento delle ore di assistenza domiciliare agli anziani e ai portatori di handicap

Si al raddoppio di iniziative come "Angeli alle fermate".

Si alla gestione manageriale della cultura

Sì alla realizzazione di un'Agorà culturale, punto di riferimento nazionale ed europeo

Si alla realizzazione di nuovi impianti sportivi e all'ammodernamento di quelli esistenti

Si alla valorizzazione delle polisportive e alla creazione di un "marchio Bologna"

Si al ripristino della funivia per San Luca

No alle ideologie sconfitte dalla storia

No ai pregiudizi

No a chi non ama Bologna

No a una città capace solo di voltarsi indietro e rievocare un glorioso, lontano, passato.

No a una città che non si prende cura delle fasce sociali a disagio

No alla moschea

No al degrado

No alla paura delle donne di uscire di casa

No ad una città sporca

No all'abuso di alcool

No al cieco permissivismo

No alla maleducazione

No alla perdita di occupazione e impieghi

No alla burocrazia ostacolo per qualsiasi iniziativa.

No a una città ingessata

No al Civis sotto le Due Torri.

No all'uso irrazionale di Sirio e Rita

No alla ottusa pedonalizzazione della zona universitaria

No alle buche nelle strade

No alle multe solo per fare cassa

No al Parco Nord usato una volta all'anno solo per una maxifesta di partito

No ad una Bologna che non sa rinnovarsi

No alla fuga dei bolognesi: in trent'anni siamo passati da 480mila abitanti a 375mila

No a una città da serie B



Prosegue la raccolta di idee e di indicazioni dei cittadini.

Invia anche tu la tua proposta