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Press Area

Delbono si sottrae di nuovo al confronto con Cazzola davanti ai cittadini

"Alla fine del secondo confronto pubblico, in territorio amico, a Flavio Delbono non gli è parso vero di trovare l'ennesima scusa per sottrarsi ai prossimi faccia a faccia." Dichiara Alfredo Cazzola
"Continua la sua sotterranea campagna elettorale fatta di accordi partitici nelle segrete stanze alle spalle dei cittadini,- dice Cazzola - senza avere la possibilità di indicare quali potrebbero essere le donne e gli uomini della sua squadra di governo. Flavio Delbono si dimostra ancora una volta un candidato di apparato, protetto da un partito in sfacelo che sta per indicarlo come capro espiatorio di un crollo elettorale. Io, viceversa, ho sempre cercato sin da febbraio il confronto pubblico con tutti i candidati perchè solo i cittadini devono poter giudicare le nostre idee per la città. Rimango comunque disponibile ad ogni confronto con lui sino a venerdì in qualsiasi luogo della città, poichè ritengo che solo così gli elettori bolognesi potranno sapere chi è realmente Flavio Delbono."

Chi è veramente Flavio Delbono?

"Invito pubblicamente Flavio Delbono ad un confronto in Piazza Maggiore moderato dai direttori dei quotidiani cittadini, un confronto sul crescentone." Dichiara Alfredo Cazzola.
"Sono sicuro che la sua nuova strategia elettorale dello stare in mezzo alla gente non gli impedirà di accettare questa mia proposta - continua Cazzola - dopo avere rifiutato l'invito già accettato da me con Il Corriere della Sera, Telesanterno, Radio Tau e Il Resto del Carlino. Solo così i cittadini bolognesi potranno scoprire chi è realmente l'ex Professor Flavio Delbono dopo una campagna elettorale tutta trascorsa tra via Rivani e via Gerusalemme a comporre una coalizione ammucchiata che non gli è servita ad evitare la bocciatura della città."

L'addio a Tex Willer

In questi mesi ho trovato una città abbandonata dal piano quinquennale di noncuranza dell'amministrazione uscente, tutta raccolta intorno all'ego salottiero di quello che sarà il Nuovo Sceriffo di Albaro pagato a gettone dall'Unione Europea come premio per l'ottimo lavoro svolto a Bologna. L'uomo che ha confuso la grinta di Tex Willer con l'intelligenza di Kit Carson, il melomane che ha assistito inerme al fallimento del Teatro Comunale, il sindacalista condannato per condotta antisindacale, il Cinese che copia il brend Mambo per esportarlo a Genova.
Il Cinese che ci lascia in eredità la sua maldestra copia, Flavio Delbono, costretto a rifare l'unione con il partito di famiglia dell'IDV, con l'ex Partitone diventato il partitino democratico, Gianni e Pinotta Naldi, Verdi, quel che resta .... di Sconciaforni e il cascame prodiano della lista 2014.

NON FACCIAMOCI FREGARE DI NUOVO

“Ieri sera in Piazza Maggiore - ha dichiarato Alfredo Cazzola stamattina a Punto Radio - Flavio Delbono e il PD sono riusciti soltanto a parlare di vallette e anti berlusconismo, non di proposte concrete per la città. L’unica cosa che hanno fatto è stato demonizzare una figura che con questa campagna elettorale non centra proprio niente, perché noi stiamo parlando di Bologna e dei bolognesi e dei problemi di questa città. Il PD ha un coraggio da leone dopo cinque anni di Cofferati avrebbe dovuto almeno scusarsi con i cittadini bolognesi di quanto fatto sino adesso, e impegnarsi a parlare di cose concrete, sarebbe stato il minimo. Abbiamo sentito Delbono imperniare il suo discorso sulle vallette e contro berlusconi proprio lui! Che è addirittura uscito con una campagna di manifesti dove lo avevano truccato, gli avevano fatto gli occhi azzurri e tutto imbellettato: questo sì che è da valletta! Se c’è uno che è arrivato al limite del ridicolo, questi è proprio Delbono, con quella espressione giuliva e con gli occhi azzurri nei manifesti.

Alfredo Cazzola rivela l'esistenza di uno sconosciuto sul palco del 2 giugno

"Devo dire che a un certo punto tutti ci siamo posti una domanda. Chi è quel signore con la barba e la fascia tricolore vicino al prefetto? C'erano molti bolognesi che non riuscivano a capire cosa rappresentasse. Ce lo siamo domandati tutti, e non siamo stati in grado di darci una risposta. Non lo conosciamo, è difficile avvicinarsi a chi non si conosce. E' un giallo chi fosse. Speriamo che qualcuno, almeno il prefetto o la stampa, ci dica chi fosse".
Alfredo Cazzola ha così ironizzato, dopo la cerimonia del 2 giugno alla quale ha assistito dal palco di Piazza Maggiore, nei confronti del sindaco in fuga, Sergio Cofferati.

Cazzola ha poi spiegato: "Abbiamo smesso di salutarci un anno e mezzo fa. Ma il tema non è questo, è che lui ha smesso di salutare i bolognesi in generale, non soltanto me. Se ci fosse stato lui candidato per me sarebbe stata di gran lunga più stimolante. Chissà cosa avrei fatto per fare una campagna elettorale contro il sindaco uscente. Sarebbe stato straordinario. Ora ci accontentiamo delle sue fotocopie".

Discorso di Alfredo Cazzola domenica 31 maggio.

Sintesi del discorso di Alfredo Cazzola al centro socialista bolognese di Via Marsala 2, ospite di Prospettiva Riformista.

Bologna non è governata da un partito, ma da un “sistema” di poteri forti. Questi poteri costituiscono il vertice di una piramide che, essendo appesa al potere per il vertice, non conta sull’appoggio della base e non si interessa dei suoi bisogni. E’ dunque concreto il rischio che questa base, priva di ruolo nella struttura, umiliata nel proprio ruolo ed offesa nei sentimenti, se ne vada per conto suo verso chi può dare una risposta ai problemi che l’affliggono.
Io sono un candidato anomalo. Mi sono candidato autonomamente, senza chiedere il permesso a nessuno, ma chiedendo ed ottenendolo, l’aiuto dei cittadini. I partiti, di ciò li ringrazio, hanno seguito ma non mi hanno condizionato. Essendomi candidato autonomamente, potrò rompere gli equilibri consociativi, ribaltare le stratificazioni sociali, portare alla luce persone, idee ed energie che oggi soffocano e gemono sotto la stratificazione del potere consociativo che da troppo tempo governa questa città. Sono eversivo quindi per il sistema di potere che hanno creato. E’ per questo che il “vertice” della piramide, ha paura della mia candidatura. E’ la paura di perdere il potere che spiega gli attacchi violenti che mi vengono rivolti da ogni parte.

Primo in Italia ho presentato la lista degli assessori che, ove eletto sindaco, nominerò. Tutti hanno potuto vedere la composizione della futura giunta e giudicare prima di votare.
Ho fatto progetti chiari, definendo gli obiettivi, i tempi ed i modi di raggiungerli. Ed anche qui gli elettori possono giudicare e, un domani, controllare l’andamento dei lavori e la realizzazione delle promesse.
Oltre la cupola dei poteri forti, l’altro male della città è il consociativismo. Che, per capirci, è la pratica di pochi che fanno accordi di notte, di nascosto, sulla testa di tutti.

IL NUOVO WELFARE A BOLOGNA

Alfredo Cazzola lancia il Welfare della vita, dell’ordinarietà e della quotidianità.
Oggi l’emergenza non è un pericolo solo per una fascia limitata di persone; con il nostro progetto usciamo dalla sola logica del rincorrere le emergenze e guardiamo alla tutela e allo sviluppo di tutte le famiglie e dei cittadini con provvedimenti dedicati.

Il programma del welfare nasce dalla fotografia della Bologna di oggi: la città ha perso negli ultimi 25 anni 125.000 abitanti in conseguenza di ciò abbiamo assistito al progressivo abbandono di attività artigianali e commerciali in centro e periferia. La popolazione di Bologna conta oggi 375.000 abitanti, dei quali 90.000 over 65 e circa 36.000 cittadini extracomunitari regolari.
Oggi, con una città così profondamente diversa non è possibile pensare al welfare così come negli ultimi 20 anni è stato inteso e gestito: un welfare incentrato soprattutto e quasi esclusivamente sulle emergenze sociali.
Il programma di Alfredo Cazzola, illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa insieme a Fabio Battistini candidato Assessore alla Famiglia e Scuola, reinterpreta il concetto di welfare: non esiste solo l’emergenza e l’assistenza, esiste il welfare della normalità e quotidianità. La suddivisione delle deleghe in tre assessorati è stato il primo atto della costruzione del programma:
Politiche sociali accorpate alla Sanità, candidato assessore Gaetano Cosenza
Casa e Politiche Abitative, candidato assessore Valentina Castaldini
Famiglia e Scuola, candidato assessore Fabio Battistini.
Proprio quest’ultimo, oggi presente con Alfredo Cazzola alla conferenza stampa, ha illustrato nel dettaglio quale sarà il lavoro del suo assessorato.
Il welfare della vita declinato con lo slogan Come è bello nascere e crescere a Bologna.

Commercio e Turismo volani per la città: azioni immediate e future a sostegno

Data: 
29/05/2009

Sviluppare il turismo congressuale e d'affari per compensare l'arresto o il calo di presenze della Fiera; puntare sul turismo culturale per raddoppiare i visitatori con una offerta coordinata e di qualità che porti anche Bologna come altre città medio piccole nello scenario nazionale; rivitalizzare anche la cultura enogastronomica per la quale finora si sono fatte molte chiacchiere e pochi fatti; poi progetti per il rilancio dell'attività commerciale e artgianale che oggi vede molte strade impoverite con la perdita di molti esercizi. Alfredo Cazzola oggi, nella conferenza stampa Commercio e Turismo volani della città: azioni immediate e future a sostegno, mette in campo i suoi progetti per il rilancio del turismo, del terziario e del commercio che vale il 65% dell'economia bolognese. Bologna una città dal respiro nazionale.
Alfredo Cazzola:“Per primo bisogna incidere sulla fiera, che è sempre stata il punto di riferimento per il turismo di affari della nostra città. Oggi l’attività fieristica sta subendo un arresto causato dallo sviluppo degli spazi di centri nazionali come Milano e Roma e dalla contrazione di richiesta causata dalla crisi economica. E’ facile prevedere un mantenimento del volume di affari ma non una crescita. La fiera dovrebbe intervenire e implementare l’offerta per il turismo congressuale, inteso come congressi di livello internazionale, aumentando l’offerta infrastrutturale: in particolare la ristrutturazione del Palazzo dei Congressi dopo le nuove acquisizioni per farne una location che possa fare concorrenza a Milano, Roma e Rimini. Il turismo congressuale può compensare la battuta di arresto del settore fieristico e creare nuove e diverse risorse turistiche per la città.

L'impegno di Alfredo Cazzola per la famiglia

Ieri sera Alfredo Cazzola ha partecipato al Convegno “Educazione Scuola e Famiglia per Bologna” al Baraccano con relatori il Prof. Pierpaolo Donati e l'ex Provveditore Paolo Marcheselli. Nel suo intervento Alfredo Cazzola ha tra l'altro dichiarato " nella giunta che io ho in mente c'è la istituzione di un assessorato, vedremo come chiamarlo, dedicato alla tutela ed alla promozione della Famiglia".
"Il valore della Famiglia" prosegue Cazzola "e' per noi centrale e lo riteniamo un tema prioritario per la prossima amministrazione. Ci impegneremo per interventi concreti utili alla formazione di nuovi nuclei familiari, promuovendo una adeguata e organica politica di sostegno finanziario.
Come è bello nascere e vivere a Bologna" sarà questo il nome del progetto, composto da una serie di provvedimenti, ora allo studio, per il rilancio della Famiglia a Bologna".
Bologna 29 aprile 2009

Centergross: il più grande distretto della moda in Italia

"Noi conosciamo e riconosciamo il valore del Centergross che ha reso Bologna indiscussa capitale italiana del pronto moda.
Deve finire questo esilio da parte di una realtà economica che ha una rilevanza Nazionale e Internazionale.
Siamo inoltre disponibili, se eletti, ad inserire il Centergross all'interno del progetto del Metrò che vorrei, come proposto dal presidente Aere.
Ci siamo già impegnati a trovare una adeguata sede di rappresentaza e showroom in centro storico, perchè crediamo che sia fondamentale creare una sinergia tra gli imprenditori del Centergross e la città.
Con Alfredo Cazzola Sindaco il Centergross troverà nell'amministrazione comunale attenzione e disponibilità e Bologna potrà finalmente godere del grande indotto del nostro splendido distretto della moda."
Daniele Corticelli

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